6 Luglio 2022

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SIRIA – tra le norie di Hama che resistono alla guerra

Turismo Solidale in Siria, agosto 2019

Il lungo viaggio della missione di Turismo Solidale con Solid onlus, ci porta alle antiche norie di Hama, città di 350mila abitanti a nord ovest della Siria, al confine con la regione ancora occupata dai terroristi appoggiati dalle truppe militari turche. A tal proposito ricordo che la Turchia rientra nell’alleanza NATO ed è vergognoso che l’Occidente non si esprima a riguardo se non in difesa dell’esercito di Erdogan. Qui i soldati siriani supportati dall’aviazione russa e alcune truppe iraniane stanno combattendo per riconquistare e liberare gli ultimi territori della provincia di Hama, fino a questa notte ancora in possesso del fronte ribelle anti-Assad.

Le truppe del governo siriano, con il supporto aereo dei caccia di Putin, proprio durante la nostra permanenza di giovedì 22 e venerdì 23 agosto, hanno preso il controllo dei villaggi di Latamneh, Latmeen, Kfar Zeita e Lahaya, così come quello di Morek in cui vi era uno dei principali posti di osservazione militare turco. Le milizie dell’opposizione terrorista sono state accerchiate durante un assedio incessante, durato tutta una notte in cui è stato per noi difficile trovare sonno, proprio nel Rif di Hama, a nord della città che ci ospitata, riuscendo a prendere il controllo di una decina di alture e anche di un tratto della strada che collega Damasco ad Aleppo.

In una calda serata di agosto trascorsa sulla terrazza di un locale ad ascoltare il rumore delle gigantesche norie, mischiato a quello dei bombardamenti e del rotore degli elicotteri in volo verso il fronte, l’antica Hama ha preservato il suo fascino e la sua accoglienza nonostante i terremoti, le occupazioni e le guerre che si sono succedute nei millenni.
Citata anche nella Bibbia con il nome di Hamat, da città ittita Hama divenne un importante centro arameo nel secondo millennio a.C.

Passeggiando di venerdì mattina con il naso all’insù da manuale turistico, purtroppo non siamo riusciti a visitare la famosa cattedrale romana-ortodossa e la Moschea Ak Nuri, vista solo dall’esterno per non didturbare il giorno di preghiera dei fedeli. Eretta nella seconda metà del XII secolo sotto il regno di Nur ad-Din, la moschea Al Nuri si impone per il suo alto minareto a pianta quadrata che si affaccia sulla riva del fiume Oronte, tra il rumoroso roteare delle norie.

Ad oggi sono sopravvissute all’implacabile scorrere del tempo 17 imponenti norie in città e alcune altre nella vicina campagna.
Ruote idrauliche di origine mesopotamica, con diametri che arrivano a 21metri, queste norie, alcune delle quali risalenti intorno al 200 a.C., vennero in seguito moltiplicate e perfezionate dai romani e dagli ingegneri islamici. Queste ruote di legno funzionali all’acquedotto pubblico, con decine di casse o secchi alle loro estremità, colgono l’acqua dal fiume Oronte che attraversa la città per portare nelle case dei siriani il bene più prezioso di queste zone desertiche. Quell’acqua di cui il mondo occidentale abusa e infetta.

Andrea Bonazza