6 Luglio 2022

AndreaBonazza.info

Social-Blog ufficiale di Andrea Bonazza

Le vecchie stufe in maiolica che scaldano le tradizioni del Trentino Alto Adige

Le bellissime e antiche stufe maioliche al Museo Civico di Bolzano. Tradizione del Trentino Alto Adige giunta a noi dal lontano Medioevo.

Quante volte ci è capitato di trovare queste magnifiche e accoglienti stufe nei rifugi di montagna o nelle vecchie locande della Val Pusteria, Val di Fiemme etc. Impianti di riscaldamento esteticamente curati che, fin dal loro arrivo da nord in questa terra, troviamo esposti in un apposita sala del Museo Civico di Bolzano.

Già anticamente gli uomini erano riusciti a costruire, per gli ambienti di abitazione, focolari aperti dotati di canna fumaria, ma solo a partire dall’antichità classica si riuscì a mettere a punto l’arte di riscaldare tali ambienti senza far fumo, inserendo negli edifici il riscaldamento ad aria calda, il cosiddetto ipocausto.

Le stufe in muratura, coperte in tutto o in parte, da formelle (olle) invetriate, sono conosciute nell’Europa centrale e nelle Alpi solo a partire dal Medioevo, mentre non si trovano in Pianura Padana e nelle restanti zone d’Italia, dove invece era diffuso il camino aperto.

Rispetto a quest’ultimo, però,
le stufe presentano il grande vantaggio di poter essere caricate anche dall’esterno
della stanza in cui si trovano. In questo modo l’ambiente riscaldato rimane completamente privo di fumo anche in caso di cattivo tempo.