7 Maggio 2021

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Social-Blog ufficiale di Andrea Bonazza

Ma l’ANPI criticava CasaPound per l’aiuto in Siria

Io so bene da che parte stare in questa guerra! A differenza di altri, media e sinistra che oggi devono fare un grosso “mea culpa”, fin dall’inizio del conflitto siriano nel 2011, noi di CasaPound, schierati con il Fronte Europeo per la Siria, sappiamo riconoscere il bene dal male.

Al Milite Ignoto di Damasco, di fronte alla residenza del Presidente della Repubblica Araba Siriana, Bashar al-Assad, ho sottoscritto un impegno personale e comunitario di solidarietà alla causa dell’esercito regolare, sposando i valori che animano questi coraggiosi soldati votati alla lotta contro il terrorismo internazionale e i poteri globali che lo finanziano.

Come ho scritto in un precedente articolo, vedere i vecchi babbioni dell’Anpi in piazza a Bolzano, con la sinistra radicale contro i bombardamenti turchi mi fa quasi tenerezza. Coloro che, dall’alto di non si sa quale cattedra geopolitica, hanno sempre sostenuto il fronte anti-Assad in nome del nostalgismo ideologico per le milizie comuniste curde, solo oggi implorano la fine delle ostilità contro la Siria. Poco importa se la guerra nel Vicino Oriente continua da 8 anni. Poco importa se la sinistra italiana ha sempre esaltato il conflitto portato dal fronte dei ribelli. Poco importa se i kompagni hanno finalmente capito che questi osannati ribelli, alla fine, erano e sono terroristi jihadisti.

Ricordiamo bene quando, al nostro rientro in Italia dopo l’ultima missione in Siria ad agosto con Solid onlus, i fancazzari aspiranti partigiani pubblicavano su Facebook la nostra foto ad Aleppo, sputtanando la nostra presenza in Siria e, soprattutto, le motivazioni che ci spingono dal 2011 ad aiutare i siriani pro-Assad (88% della popolazione). Ma a differenza di zio Guido Margheri e nostalgici della Resistenza, noi in Siria siamo andati, andiamo e continueremo ad andare per aiutare un intero popolo che ha bisogno anche del nostro sostegno. Per supportare economicamente le famiglie dei veri Martiri di questa guerra: i soldati siriani che si sono sacrificati per il bene della patria e per il futuro dei loro figli, orfani che aiutiamo come possiamo e sempre troppo poco, purtroppo.

Si sciacquino la bocca Anpi e sinistrorsi quando parlano di Siria e di Bashar al-Assad. Ci pensino 20 volte prima di criticare il nostro impegno maturato direttamente sul campo. Si rimbocchino le maniche e inizino a lavorare per progetti reali oltre che per gli scatti dei giornalisti. Ma soprattutto chiudano finalmente la bocca e aprano il portafoglio per aiutare concretamente le vittime di questa guerra da loro sempre sostenuta. Aiutarli concretamente a casa loro, dove ne hanno più bisogno, anziché continuare a sfruttare l’immigrazione per arricchire associazioni e cooperative rosse sulla pelle dei profughi.

Perchè a differenza di quanti si son svegliati solo oggi, noi, dal 2011, senza se e senza ma, senza USA, turchi o ribelli curdi, stiamo con la Siria di Assad fino alla vittoria!