28 Luglio 2021

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UE e Provincia di Bolzano a braccetto contro l’Alto Adige italiano

È stato approvato con 24 sì, 1 no e 5 astensioni, il disegno di legge “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea”. È un DDL che in queste ultime ore sta facendo discutere animamente politica e popolazione altoatesina, per via della negazione del toponimo “Alto Adige” sostituito con “provincia di Bolzano”, all’interno delle documentazioni ufficiali dell’Europarlamento.

Dopo settimane di polemiche sollevate dal centrodestra locale, nel corso dell’ultima seduta a Palazzo Wiedmann, centro del potere politico altoatesino, il consigliere provinciale di opposizione Alessandro Urzì (Alto Adige nel Cuore-FdI) ha sottolineato un aspetto che sta sollevando scalpore: la parola “altoatesine” era stata sostituita con la dicitura “della provincia di Bolzano”, in seguito a un lungo dibattito nel corso del quale si era sostenuto che l’aggettivo fosse espressione di una cultura dell’imposizione, con riferimento al fascismo. Al comma 2 e in altre parti della legge era invece stata lasciata la parola Alto Adige, 《con una sorta di compromesso che mi ha lasciato basito》. Urzì si è chiesto cosa sarebbe successo se un qualsiasi consigliere di lingua italiana avesse chiesto di non utilizzare la denominazione Südtirol ma la denominazione “autonome Provinz Bozen”, in quanto “Südtirol” dà fastidio. 《Questi atteggiamenti sono poco corretti e sopra le righe, oltre che inutili dal punto di vista pratico; sono atteggiamenti “anti-italiani”, non “antifascisti”》 ha esclamato Urzì.

Intervistato da la Vedetta d’Italia, il Primato Nazionale e la Voce di Bolzano (Alto Adige e Corriere nemmeno nominato), ho detto che continuano a capestare dignità e rispetto che gli italiani meritano! Non può essere accettabile sostenere, legiferare, nascondersi o minimizzare un fatto così grave come lo snaturamento storico di un toponimo importantissimo per la comunità italiana di questa provincia. Il nome Alto Adige, da anni bersagliato dal negazionismo sudtirolese, appartiene alle radici di questa terra fin dai tempi di Roma. Quello a cui abbiamo assistitito con l’approvazione di questo DDL scritto coi piedi fetidi del revanscismo “austroungarico”, altro non è che l’ennesimo attacco anti-italiano dei secessionisti tedeschi avallati dai burocrati di Bruxelles, a cui nulla importa dei sentimenti della minoranza italiana del vilipeso Alto Adige.