7 Maggio 2021

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A Trieste per i 65anni di ritorno all’Italia

Essere a Trieste il 26 ottobre, in occasione del sessantacinquesimo anniversario del ritorno di Trieste all’Italia, è qualcosa di davvero emozionante, soprattutto perché qui, nel marzo 2000 feci il giuramento solenne schierato tra le fila del 5°Reggimento Alpini. Qui, nella bellissima e storica Piazza Unità d’Italia dove in questo medesimo giorno del 1954 entrarono i fanti e i bersaglieri italiani sbarcati al Molo Audace dalle navi della Marina Militare. 65 anni fa, dicevamo, i soldati italiani entravano a Trieste per la prima volta dopo dieci anni, liberandola dall’occupazione jugoslava e britannica, e riconsegnandola alla Patria. Da quel 26 ottobre la città giuliana si liberò finalmente dei comunisti titini e della comunità internazionale, tornando a fare parte dell’Italia, al termine di un complesso contenzioso iniziato con la fine della Seconda Guerra Mondiale che aveva diviso Italia e Jugoslavia e che avrebbe portato quasi duecentomila italiani a vivere in territorio slavo. Con il Trattato di Parigi del 1947 Trieste divenne una città stato indipendente, sotto la protezione delle Nazioni Unite, con il nome di “Territorio libero di Trieste” (TLT). Il territorio fu diviso in due zone amministrative: la Zona A che includeva la città di Trieste veniva temporaneamente amministrata dagli Angloamericani e la Zona B che comprendeva la costa istriana settentrionale, temporaneamente amministrata dall’esercito jugoslavo. Con il Memorandum di Londra, nel 1954, appunto, l’amministrazione della Zona A passò all’Italia in sostituzione degli eserciti angloamericani.

Vi posto qui di seguito qualche foto che ho scattato durante la mia permanenza nel capoluogo giuliano.