7 Maggio 2021

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Social-Blog ufficiale di Andrea Bonazza

Io sto con Francesca Totolo contro la schiavitù del giornalismo italiano

In questi giorni i super-sapientoni radical chic della sinistra e del giornalismo di regime continuano ad attaccare con i peggiori insulti sessisti la mia amica Francesca Totolo, scrittrice d’inchiesta, collaboratrice e inviata de Il Primato Nazionale, oggi di ritorno da un lungo reportage a Lampedusa per denunciare la situazione reale di un’isola ostaggio di immigrazione clandestina, centrosinistra e mafia. Si, MAFIA!

Anche quell’omuncolo del sindaco PD di Lampedusa, eletto con la promessa di chiudere un centro di accoglienza (salvo aprirne altri…), si è scagliato contro la nostra Dama Censurata e contro quei siciliani esasperati da una situazione che peggiora ogni giorno e che giova solo alle mafie, alle Ong di sinistra e ai mercanti dell’accoglienza.

Solo negli ultimi giorni sono oltre 1.600 gli immigrati arrivati sull’isola, a spasso per le strade tra i turisti in mascherina, in quella che fu una delle 10 migliori località balneari al mondo e che, oggi, si ritrova spiagge e sentieri pieni di cagate e di ogni tipo di immondizia consumata dall’inciviltà di immigrati lasciati allo sbando, ignari della catechizzazione della paladina ecologista-sorossiana Greta Thumberg e dei cortocircuiti progressisti.

Esattamente un anno fa partivo con Francesca e con una decina di volontari per una missione di solidarietà internazionale in Siria.
Abbiamo aiutato, scritto, fotografato e raccontato la realtà di una guerra ben diversa da quella propinata dai media schierati con le frange ribelli e i “terroristi moderati”.
In Siria abbiamo parlato con il popolo; soldati e vittime, giovani e anziani, vedove e lavoratori alle prese con la ricostruzione di una patria sacra che non vogliono abbandonare per nessun motivo.
Anche in quella occasione ci furono i soliti pigmei della stampa italiana con gli intoccabili haters della sinistra che, contro di noi, sfogarono le proprie frustrazioni dai loro divani, strillando alle fake-news, alle simpatie per Assad (ma abbiamo anche dei difetti…) e alla mancanza di titoli professionali che si possono tener stretti.

Nella vita, ognuno di noi fa delle scelte.
La nostra è quella di essere uomini e donne, umili e liberi, e di raccontare al nostro popolo le questioni più scomode che i padroni e i loro spellacchiati scagnozzi non vogliono far sapere.
La nostra scelta è quella di lottare volontariamente per una giustizia sociale che appartiene ad un ordine sicuramente superiore a quello servile e fazioso dei giornalisti.
La nostra scelta, oggi, è quella di essere tutti Francesca Totolo ed avere sempre il suo coraggio e la sua piccola/grande voglia di cambiare il mondo.

Andrea Bonazza