28 Luglio 2021

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Percorrendo la via del Nord nel romanzo “vichingo” di Valerio Crusco

Tra i vari libri che ho letto durante la preparazione intima a questo solstizio d’inverno appena trascorso, vi è un testo in particolare che mi ha donato moltissime emozioni. La Via del Nord di Valerio Crusco, giovane militante toscano di Cpi, è un’avvincente romanzo che potremmo definire storico, se non altro per i continui richiami alla mitologia norrena attorno alla quale si snodano le 325 pagine del libro edito da Passaggio al Bosco. Pagine suddivise in travolgenti capitoli a loro volta distinti dal colore, il bianco e il nero, che separa due storie temporali che si mescolano offrendo al lettore le vicende del fabbro Volund e degli Aesir guidati da Odino, da un lato, e dall’altro invece un’avventura vissuta ai giorni nostri, con protagonisti in cui ci potremo immedesimare tutti, soffocati come siamo dalla frenesia di un mondo dominato dal consumo e dal guadagno. La via del Nord è ambientato infatti in quella Scozia contemporanea che, però, nelle Isole Ebridi esterne, a nord ovest del Regno Unito, custodisce ancora tradizioni, culti e segreti antichissimi. Tra questi vi sono sicuramente i misteriosi scacchi vichinghi del XII secolo rinvenuti nel 1831 nella baia di Lewis, attorno ai quali il giovane membro di una storica famiglia scozzese, il Clan MacLeod, inizierà un percorso investigativo d’altri tempi, intervallato da fatti di sangue, amori, vinili e antichi codici racchiusi tra magiche rune e i monoliti di Callanish. Come per L’Occhio del Vate, l’ultimo romanzo di Carlomanno Adinolfi del quale vi scrivevo qualche mese fa, anche la Via del Nord offre ottimi spunti di riflessione e ricerca, sia archeologica che mitologica, alla riscoperta delle nostre origini e della storia dei nostri antenati, con il sublime rischio di venire rapiti dalla magia di riti antichi e dalla sete di conoscere quali furono le gesta che diedero le albe alla nostra Europa per comprenderne il futuro riservato dal Fato in un’era di tramonto epocale.

La Via del Nord è un racconto bellissimo, da affrontare con il giusto spirito per orientare la bussola del proprio “io” verso una visione più alta della nostra vita. Lo consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere.

Andrea Bonazza

Per concludere al meglio, vi lascio in compagnia di una mia recente intervista allo scrittore Valerio Crusco, nella rubrica “Libri Belli e Ribelli” che conduco su RBN. Sempre su RadioBandieraNera trovate anche le puntate di “Miti Nordici”, a cura di Valerio Crusco e Massimiliano Matteucci.