19 Giugno 2021

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Social-Blog ufficiale di Andrea Bonazza

Trovando la libertà di pensiero in edicola nell’era della censura digitale

Dopo una serrata campagna abbonamenti dal titolo “Risorgimento Sovranista”, il Primato Nazionale inaugura le edicole italiane in questo nuovo anno con un primo numero 2021 tutto da leggere, assimilare e caricare tra i nostri più efficaci armamenti della controinformazione culturale. “Reset, i piani dei globalisti e come reagire” è il titolo e il leit-motiv del nuovo numero del mensile edito da Francesco Polacchi che, pur rinunciando a una penna filosofica come Diego Fusaro, continua a ospitare vecchi e nuovi collaboratori di spessore; dai polemici Vittorio Sgarbi, Simone Di Stefano, Gabriele Adinolfi e Francesca Totolo, fino ad arrivare alla novità giornalistica di un grande Marcello Veneziani, passando per le vecchie, si fa per dire, colonne che in pochi anni hanno reso il Primato Nazionale uno dei mensili più letti e ostinatamente controcorrente nel panorama editoriale nazionale.

Ma veniamo ai numeri reali: Nonostante o, anche grazie, alla pandemia, nello scorso 2020 il Primato Nazionale ha superato le 34 milioni di visualizzazioni sul web registrando un aumento del 15% rispetto al 2019, con una media di utenti unici di 1,3 milioni al mese, entrando, in alcune occasioni, trai primi 100 posti della classifica dei siti di informazione italiano. C’è da dire anche che ciò è avvenuto grazie allo sforzo immane di molti scrittori e lettori che hanno contribuito a combattere una censura senza eguali che ha colpito il periodico sovranista per eccellenza. Nell’anno appena trascorso il Primato ha pubblicato 7.498 articoli, ai quali sono fiero di aver contribuito, per una media di 628 pezzi al mese. Dal 2017 il PN è cresciuto ogni anno registrando un aumento complessivo di visualizzazioni pari al 400%. E pensare che tutto iniziò da quello spirito militante di volontariato gratuito che, dal 2013, portò il Primato Nazionale ad approdare in edicola nel 2015 con il suo prodotto cartaceo grazie al genio e al coraggio imprenditoriale di Polacchi.
In questo numero troviamo il consueto editoriale di Adriano Scianca con una analisi sulla situazione pandemica nazionale, mai così confusa tra i personalismi di sanità e politica a discapito della salute nazionale, la “dama sovranista” Francesca Totolo ripercorre poi le tappe di una censura senza precedenti (si, esatto! senza precedenti! manco il Ventennio) che tiene persino agli arresti due studenti toscani per avere effettuato un volantinaggio in un istituto scolastico fiorentino, Adolfo Spezzaferro ci aggiorna invece sulla situazione romana prossima alle elezioni, con una Virginia Raggi che ha reso la capitale una patata marcia e bollente forse impossibile da risanare. Da Roma passiamo poi alla Milano di Beppe Sala con l’articolo di Andrea Salsedo che mette in luce un progressismo condito da “coca e mignotte”, i problemi lavorativi nell’era della globalizzazione a firma di Fabrizio Vincenti, il caso Epstein e gli altri “strani suicidi” elencati in chiave giallo da Marco Gregoretti, un altro articolo del direttore Scianca che ragiona sulle similitudini tra Trotzki, Greta Thumberg e Mark Zuckerberg, e un polemicissimo Gabriele Adinlfi a spiegarci che, il grande Reset, in realtà è in corso da almeno 70 anni. Per le grandi firme abbiamo poi a tenerci compagnia facendoci ragionare, Simone Di Stefano con “Siamo sempre nell’eterna lotta del sangue contro l’oro”, la rissa tra Sgarbi e il governo turco raccontata dal Vittorione Vittorioso, Caio Mussolini ci racconta un divertente episodio del 1959 in cui i camerati romani paracadutarono dei topolini bianchi per terrorizzare il pubblico a teatro e il prof. Meluzzi ci avverte di come i social siano passati dall’essere oasi di libertà fino a trasformarsi nei peggiori dittatori del pensiero. Torna immancabile anche Pubble con il suo fumetto “Time-O – non puoi sfuggire alla libertà”, concepito dalla sceneggiatura di Carlomanno Adinolfi e Marco Carucci. Ma ancora in questo nuovo numero troviamo altri articoli di Carlomanno Adinolfi, Alberto Palladino, Chiara del Fiacco, Marco Scatarzi, Paolo Bargiggia, Matteo Brandi, Giacomo GAruti, Cristina Gauri, Matteo Fais, Luca Siniscalco, Filippo Burla e molte altre menti agguerrite contro il sistema globalista che sta attanagliando le nazioni.
Cosa diamine aspettate ancora? Dal Campidoglio americano al governo italiano, mentre tutto crolla e la pandemia sta mietendo migliaia di vittime tra i lavoratori e le partite IVA italiane, una via di scampo esiste e la trovate in edicola. Non mi stancherò mai di dirvelo: Comprate, leggete e diffondete ovunque il Primato Nazionale per un nuovo Risorgimento sovranista!
Andrea Bonazza