8 Marzo 2021

AndreaBonazza.info

Social-Blog ufficiale di Andrea Bonazza

Opporsi a Draghi per evitare la #direzioneGrecia

Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad una sorta di nuovo colpo di stato all’italiana, sotto gli occhi di tutti e benedetto da presidente della Repubblica, Stato Pontificio, UE, USA, Borsa, mass media, maggioranza e gran parte dell’opposizione.

Se già un anno fa, in tempi non sospetti, CasaPound Italia vi avvertiva per bocca di Simone Di Stefano che presto si sarebbe tenuto l’ennesimo teatrino in cui, come già accaduto con il governo tecnico di Mario Monti, i poteri sovranazionali avrebbero “eletto” l’uomo BCE e Goldman Sachs, Mario Draghi; oggi abbiamo la prova provata di quanto la nostra visione politica talvolta può essere assai più profetica e lungimirante di quella proposta dagli showman di partito in salsa selfie e Nutella.

Detto questo, senza star troppo a colpevolizzare su responsabilità di un passato così vicino tanto da dettare presente e futuro, adesso tocca a tutti noi, che in politica contiamo solo come elettori o spine nel fianco, tirare le orecchie in primis all’opposizione nazionale affinché non accetti l’imposizione di uno squalo dell’Alta Finanza antinazionale, come Mario Draghi, al timone di una nazione già alla deriva.

Tra censura e criminalizzazioni mediatiche sono ben poche le armi di comunicazione a noi rimaste ma, anche smettendo obbligatoriamente la nostra “divisa”, dal piccolo di una “guerriglia” social a macchia di leopardo dobbiamo esprimere e far esprimere la più totale contrarietà al nuovo crimine che si va consumando in Italia.

I nostri connazionali si devono svegliare, pure a schiaffoni! In genere mi trovate tollerante con il popolo italiano ma questa volta no. Sarò spietato con ogni idiota che, “forte” di una ripresa in borsa o di un talk show ipnotico, mi verrà a santificare Draghi e i suoi aaguzzini. Prima ancora delle serrande dei bar vi hanno chiuso la porta per il futuro. Sta a voi adesso continuare a sbattere la testa contro il muro oppure unirvi ad un ariete, il nostro, per sfondarlo. Per sfondarli!

Andrea Bonazza 

CasaPound Italia:

Dov’è finita la politica italiana? Ancora una volta i nostri destini vengono decisi altrove.

Dopo l’ennesimo gioco di palazzo entra in scena Mario Draghi, l’uomo a cui nel 1992 a bordo del panfilo Britannia fu ordinata la svendita dell’Italia ai grandi finanzieri. Mario Draghi, uomo legato a Goldman Sachs, così come lo è Romano Prodi, capo del governo per ben due volte, e Mario Monti, imposto nel 2011 da Giorgio Napolitano e tuttora senatore a vita con la capacità di essere decisivo nelle decisioni di governo. Mario Draghi, per anni a capo della Bce che lanciò la politica dell’austerity.

Ancora una volta viene sancita la totale subordinazione della politica italiana a decisioni a cui l’Italia non può prendere parte. Per una questione di cultura politica, perché oramai la sovranità nazionale e l’autonomia decisionale vengono viste come un ostacolo anziché un principio cardine, ma anche per totale incapacità di gestione.

In parlamento siedono solo figuranti la cui unica preoccupazione è mantenere la poltrona, abbiamo assistito a un governo deprimente per la sua totale incompetenza e le sue farse da cinepanettone, mentre l’opposizione si sfilava dalle sue responsabilità rifiutandosi più volte di dare spallate decisive forse proprio per paura di dover andare al governo.

Non ci stupiamo che la troika internazionale si rifiuti di consegnare i miliardi del Recovery Fund e del Mes a una tale classe politica ridicola e grottesca, chiamando e imponendo i suoi “professionisti” a gestire le politiche decise su altri tavolini.

Ecco a voi, Draghi il liquidatore di Stato.

#direzionegrecia