19 Giugno 2021

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Social-Blog ufficiale di Andrea Bonazza

Dagli immigrati ai vichinghi, Cpi protesta contro Ong al porto di Siracusa

E chi l’avrebbe mai detto che un giorno avremo dovuto imprecare pure contro i Vichinghi? Un popolo  avventuroso che un tempo appartenne ad una forte spiritualità guerriera e solcò mari e oceani approdando su terre fino ad allora inesplorate. Se oltre mille anni fa la Sicilia conobbe questi guerrieri norreni nelle loro scorribande nel Mediterraneo, oggi ci ritroviamo faccia a faccia invece contro i discendenti peggiori che il sangue vichingo ha generato. Sto parlando dei norvegesi della Ong “Ocean Viking”, al soldo del magnate immigrazionista George Soros, ancorata in questi giorni nel porto di Siracusa per una pausa dall’incessante “lavoro” di traghettatore di nuovi schiavi. Di migliaia di immigrati che salpano dalle coste libiche per approdare in un’Italia già pesantemente inginocchiata dai flussi migratori. Gli amici siciliani di CasaPound non si sono fatti trovare però impreparati e, davanti al costoso drakkar moderno fermo in porto, hanno dato vita ad una manifestazione di protesta per intimare all’equipaggio della sinistra norvegese: “Ocean Viking go to Norvay”. Tornatevene in Norvegia!

Andrea Bonazza 

CasaPound, blitz a Siracusa contro Ocean Viking, “qui non c’è posto per chi lucra sulle persone”

“Ocean Viking go to Norway”, questo il testo dello striscione esposto dai militanti di CasaPound Italia durante un blitz al pontile dove la nave di SOS Méditerranée era attraccata, in attesa della ripartenza.
“La nostra vuole essere un’azione dimostrativa contro una politica fondata sul traffico di esseri umani: quello dei migranti è un business e non può essere definito in altro modo .- afferma un portavoce di CasaPound -Il nostro paese e le sue coste sono diventati un centro di accoglienza a cielo aperto dove, evidentemente, associazioni fintamente umanitarie e le altre nazioni europee pensano di poter scaricare il problema di migliaia di persone alla ricerca di un falso miraggio di libertà. Invece di intervenire per rendere stabili le zone di provenienza dei flussi migratori, l’Europa continua a intervenire con politiche di destabilizzazione, lasciando poi il problema della gestione degli immigrati all’Italia, lavandosene le mani. Con questa azione vogliamo ricordare che non intendiamo accettare passivamente decisioni dettate solo ed esclusivamente dai soldi: i trafficanti di esseri umani qui non sono i benvenuti, neanche quando si mascherano da buoni samaritani.”