25 Ottobre 2021

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Contro il Ddl Zan e le leggi liberticide della dittatura progressista

In tempi come quelli attuali, in cui le libertà individuali sono sempre più ristrette tra leggi, Dpcm e coprifuochi, è quanto mai importante fermare questa nuova legge che, leggendola attentamente e senza il paraocchi ideologico da tifo da stadio, sotto la maschera arcobaleno dell'”amore indefinito” cela l’ennesima gabbia per il reato di pensiero. Anche per questo motivo mi troverete in piazza a Roma, nei pressi del Senato, il 6 luglio insieme a CasaPound. 

Ddl Zan, CasaPound manifesterà nei pressi del Senato il 6 luglio: “legge liberticida che non deve passare”

Roma, 28 giugno – “Il Ddl Zan è una legge liberticida che nasconde il business dell’utero in affitto e delle adozioni lgbt e non deve passare: per questo CasaPound manifesterà il giorno in cui si voterà la calendarizzazione”. Ad annunciarlo in diretta su Facebook questa mattina è Luca Marsella, consigliere municipale di Cpi a Roma, che ha dato appuntamento martedì 6 luglio alle ore 16 in piazza San Silvestro. “La manifestazione è autorizzata – specifica Marsella – ed aperta a tutte le persone e associazioni che vorranno aderire”.

“Stavolta non possono esistere mediazioni, correttivi o testi condivisi. È in ballo la libertà: non basta qualche emendamento, bisogna fare le barricate in Senato contro una legge che farà diventare reato anche solo dire che una famiglia è composta da madre, padre e figli”.

“In un momento di crisi come questo – aggiunge – è assurdo pensare di erogare soldi pubblici per progetti che, di fatto, portano l’educazione gender nelle scuole, cosa cui punta l’art. 8 del DDL. È poi inaccettabile che non venga stabilito, ma rimesso alla discrezionalità di un giudice, il confine tra opinione e incitamento alla discriminazione o alla violenza”.

“Di certo, e su questo noi siamo sicuri, la libertà non è un’opinione: il 6 luglio manifesteremo contro il DDL Zan ma siamo ancora più determinati a scendere in piazza se e quando il Ddl Zan – ha concluso Marsella – sarà effettivamente votato in Senato”.