8 Dicembre 2021

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In Armenia all’antica chiesa di S. Katoghike a Yerevan

Siamo di nuovo a Yerevan dopo due giorni a Idjevan, per portare sostegno con Solid onlus a nord dell’Armenia, nella regione del Tavush. Con noi adesso c’è Vlad, un giovane soldato franco-armeno amico di Solidaitè Armenie, che ci porta subito a vedere un antico complesso religioso in centro. È la chiesa di San Katoghike, Santa Madre di Dio. Un antica chiesa cristiana collegata ad una ancora più grande.
La chiesa di Katoghike St. Astvatstsin storicamente era situata nel centro del distretto di Shahar, oggi ci troviamo all’incrocio delle strade Abovyan e Sayat-Nova, e fu ricostruita dopo il grande terremoto di Erevan, negli anni 1693-1695. Ammetto che da subito ci sentiamo un pò a casa, nell’Italia centrale, ad ammirare questa costruzione in tufo e cemento. Apparteneva al tipo basilicale armeno a tre navate senza cupola. Considerando le dimensioni della sua sala di preghiera (14,0 x 19,3 m) e il suo perimetro esterno (16,4 x 28,4 m), era forse una delle chiese più capienti della vecchia Yerevan. La chiesa aveva ingressi sia sul lato meridionale che su quello occidentale.
Le pareti della Chiesa mancavano dei consueti mezzi di espressione architettonica, tranne i meravigliosi khachkar, le pietre crociate che apparivano qua e là sulle sue pareti risalenti agli anni 1679, 1693, 1694 e 1695.
Quando le mura furono demolite, furono rinvenuti altri vecchi khachkar risalenti agli anni 1472, 1641 e 1642. Secondo studi storici, nello stesso sito dell’attuale chiesa vi era stata una chiesa, più antica ancora, tradizionalmente chiamata “Chiesa di S. Astvatsatsin”. L’ipotesi relativa all’esistenza di questa antica chiesa venne completamente confermata durante la demolizione della chiesa di St. Katoghike, quando furono aperte le mura meridionali e settentrionali. Le iscrizioni più antiche rinvenute su queste pareti risalgono incredibilmente al 1264 e, sulla facciata occidentale, sono presenti iscrizioni risalenti agli anni 1284, 1229 e al XVI secolo, mentre sulle pareti settentrionali le iscrizioni si riferiscono all’anno 1609. Di conseguenza, la cappella è stata probabilmente costruita all’inizio del XVII secolo sul lato occidentale della chiesa di St. Astvatsatsin, sul cui sito fu eretta verso la fine dello stesso secolo la chiesa di St. Katoghike. Questa scoperta è stata significativa in quanto conferma la conclusione che la chiesa di St. Astvatsatsin era l’unica delle chiese di Yerevan sopravvissuta e rimasta stabile dopo il terribile terremoto.
A nord della chiesa fu costruito un nuovo complesso religioso. Il nuovo complesso comprende una chiesa molto più grande, intitolata a Sant’Anna, e un edificio designato come residenza di Yerevan del Catholicos. Il 4 luglio 2009, il Catholicos Karekin II ha condotto un servizio di benedizione del suolo per la costruzione della chiesa di Sant’Anna e del complesso associato.
La chiesetta di St. Astvatsatsin, che continua a portare il nome di “St. Katoghike”, è di dimensioni relativamente ridotte (5,4 x 7,5 m). A causa delle strutture molto limitate che può offrire per i rituali liturgici, funge solo da cappella, semplicemente una casa di preghiera in cui i fedeli possono riporre le proprie speranze e ringraziamenti. Come il buon Vlad che ci ha messo in mano delle candele gialle e ci ha chiesto di accenderle per le anime dei suoi camerati caduti negli scontri in Nagorno Karabagh. Naturalmente non ce lo siamo fatto dire due volte e, avvolti nel silenzio, abbiamo rispettato il rito della memoria dei martiri armeni.
Come come sempre vi lascio in compagnia di alcune foto scattate con la mia reflex