18 Settembre 2021

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In Armenia, tra le bancarelle del Vernissage di Erevan

Tornando nella capitale, una tappa che ci dicono dobbiamo assolutamente fare è il famoso Vernissage. Un mercato all’aperto in centro a Erevan nel quale si possono trovare oggetti di artigianato locale e manifatture tradizionali. Come molti di voi avranno intuito, il termine francese Vernissage, verniciatura, è dovuto alle eccellenze artigianali in vendita sui suoi banchi. Il mercato si trova dietro la metropolitana di Piazza della Repubblica in via Nalbandyan e arrivarci dalle strade principali è molto semplice. Il Vernissage si estende da via Hanrapetuyan fino a Khanjyan, tra le strade Buzand e Aram.

Anche qui purtroppo non riusciamo a trovare libri sulla storia armena scritti in italiano, ma possiamo altresì osservare sia la bellissima merce esposta, sia comprendere parte degli usi e costumi armeni forse più che dalle pagine di un libro. Infatti, girando per il mercato troviamo spazi dedicati alla vendita di stoffe ricercate sulla via della seta, pizzi, ricami, bambole di pezza e tradizionali tappeti dai sgargianti disegni geometrivi; ma anche bandiere, foulard e magliette dal contenuto patriottico, spesso riguardanti i territori mutilati dell’Artsakh. Dai bronzetti mitologici alle riproduzioni archeologice armene, greche o persiane, è possibile ripercorrere le tappe dell’antica Armenia, da sempre ponte tra Oriente e Occidente, e terra di conquista degli imperi succedutisi nella storia. Alcune bancarelle di antiquariato sfoggiano invece agguerriti coltelli, preziosi monili, ceramiche e vecchi utensili di uso quotidiano. Ma ancora tracce di storia moderna con medaglie, spille, cappelli e mostrine della vecchia Unione Sovietica che qui imperava fino a trent’anni fa, mescolate in un astratto senso di continuità con l’oggettistica dell’attuale esercito armeno.
Tra le attrazioni più caratteristiche ci sono ovviamente anche qui i tradizionali khachkar, non di pietra, ovviamente, ma magistralmente intagliati nel legno. Intere bancarelle colme di oggettistica lignea incisa tra sacro e profano con croci, rosari, cornici, scacchi, dame e trictrac orientali. Meravigliose scatole intagliate con i motivi più caratteristici armeni si accompagnano sui banchi ad antefisse, sculture e quadri con raffigurati i monasteri, il tempio di Garni, il monte Ararat, e i luoghi più caratteristici dell’Armenia. Al Vernissage troviamo però anche diversi oggetti tradizionali prodotti in metallo o nelle tipiche pietre locali come l’ambra, la vulcanica ossidiana, la pietra Armenia e la pietra di luna. Oggetti accompagnati da conchiglie levigate, fossili, denti e ossa di animali o di fantomatici dinosauri della preistoria, insistono i commercianti nel contrattare la vendita.
Se mai passerete a Erevan questo è un luogo sicuramente in cui venire per comprare souvenir e fare qualche regalo armeno a costi davvero irrisori. Io e il buon Guglielmo infatti, adesso acquistiamo un bel po’ di oggetti tradizionali da potervi rivendere agli eventi italiani di Sol.Id Onlus, così che possiate anche voi godere di questo affascinante artigianato sostenendo i nostri progetti umanitari per il fiero popolo armeno.
Andrea Bonazza 
Come sempre vi lascio in compagnia di alcune foto scattate con la mia reflex