25 Ottobre 2021

AndreaBonazza.info

Social-Blog ufficiale di Andrea Bonazza

La lotta contro il GreenPass continua, firmate la petizione popolare

Dopo centinaia di migliaia di partite IVA chiuse, centinaia di migliaia di lavoratori a casa e la violazione dei più elementari diritti sindacali conquistati in un secolo di sacrifici e di lotte, finalmente i sindacati tornano in piazza… Ma non per il lavoro, no! I tre porcellini stipendiati dai lavoratori stanno organizzando una grande manifestazione perché, giusto o sbagliato che sia, ieri migliaia di lavoratori manifestanti contro il Green Pass hanno preso di mira la sede della Cgil incazzati per la mancata difesa dei diritti del lavoro. Dal canto nostro, nella giornata di ieri, i militanti di CasaPound erano in ogni città italiana per raccogliere migliaia di firme contro il “passaporto verde”, a prescindere se i cittadini fossero pro o contro i vaccini, ma bensì per far rispettare i sacrosanti diritti civili e lavoratori sempre più messi al bando da questo Sistema.

Andrea Bonazza 

Green Pass, CasaPound lancia una petizione per chiederne l’eliminazione: “dalla salvaguardia della salute siamo arrivati all’eliminazione di ogni diritto”

Roma, 29 settembre – Una petizione per chiedere l’eliminazione del certificato verde: è questa la nuova campagna lanciata da CasaPound in vista del 15 ottobre, data in cui entrerà in vigore l’obbligo di green pass anche per accedere ai luoghi di lavoro.

“Ci troviamo di fronte a un meschino tentativo di escludere dalla vita economica e sociale chi rivendica la propria libertà nella scelta vaccinale – si legge in una nota rilasciata dal movimento – Di fronte alla mancanza di obbligatorietà del vaccino anti-covid, non ci sono limitazioni accettabili, tanto più se imposte senza un reale intervento di rafforzamento del sistema sanitario nazionale. Dal 15 ottobre, come se non bastasse, ci troveremo di fronte al completo rovesciamento di uno dei cardini della nostra costituzione: dal rivendicare il diritto al lavoro, siamo passati a dover pagare per poter lavorare. Non possiamo rimanere fermi a guardare mentre questo governo, con la complicità della maggior parte del mondo politico, smantella ciò che rimane dello Stato sociale. Invitiamo tutti i cittadini liberi a firmare la petizione: non si tratta di essere pro-vax o no-vax, si tratta di difendere i principi fondamentali su cui si regge lo Stato italiano. Reagire è un dovere”.