8 Dicembre 2021

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Ricordando il Milite Ignoto nel centenario

4 Novembre – In questi giorni abbiamo presenziato con picchetti d’onore ad ogni stazione attraversata dal passaggio del treno storico che cent’anni fa trasportò all’Altare della Patria il Milite Ignoto. Aquileia, Treviso, Bologna, Firenze, Arezzo e Roma. Abbiamo deposto rose ai nostri nonni tenendo per mano i nostri figli, davanti a centinaia di monumenti ai caduti che qualcuno oggi vorrebbe abbattere. Non temete fratelli: seppur assediati da mille forze avverse, la continuità ideale e biologica che ci lega ai nostri padri non cesserà mai di esistere e tornerà sempre più incisiva. Di padre in figlio.

Andrea Bonazza 

CasaPound ricorda il Milite Ignoto, “nel suo nome i figli d’Italia riaccendano il fuoco della Vittoria”  

Roma, 04 novembre – Un mazzo di rose rosse e una poesia, adagiati dai bambini ai piedi dei monumenti ai caduti delle proprie: è così che CasaPound ha voluto rappresentare la continuità ideale tra gli eroi della Grande Guerra e le generazioni di oggi. Allo stesso tempo, picchetti d’onore, accompagnati sempre da un omaggio floreale, si sono svolti nelle stazioni scelte come tappe per il treno rievocativo del centenario Milite Ignoto.

“Tra i nomi incisi sui monumenti ai caduti ogni Italiano può trovare un suo avo e come Italiani, come nipoti di chi ha sacrificato la sua vita per l’onore d’Italia, abbiamo voluto rendere omaggio agli eroi della Grande Guerra – si legge in una nota diffusa dal movimento. In un paese allo sbando, dove i finti valori ‘sociali’ sembrano dominare, diventa un dovere ricordare, soprattutto alle giovani generazioni, che l’Italia è un paese che si fonda e si forgia su valori eroici e spirituali che affondando le proprie radici nei millenni e che si sono concretizzati, una volta di più, nello slancio guerriero di chi è caduto sulle trincee a difesa di una Nazione intera. È a loro che deve correre il nostro pensiero ogni volta che stiamo per cedere di fronte agli ostacoli che un’epoca come la nostra ci pone di fronte ogni singolo giorno: come non si sono arresi i nostri avi di fronte alle sfide mortali che la disfatta di Caporetto ha posto loro davanti, così noi non possiamo arrenderci ora di fronte ai nemici interni di questo paese. Oggi dobbiamo non solo ricordare ma incarnare e trasmettere: nel nome nome del Milite, nel nome degli Eroi, risorgi, combatti e vinci, Italia”.

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