8 Dicembre 2021

AndreaBonazza.info

Social-Blog ufficiale di Andrea Bonazza

Onorando i Caduti con Cpi al cimitero militare di S.Giacomo

È proprio nei tempi più bui, laddove il nulla che avanza vorrebbe inghiottire nell’oblio l’esempio dei giganti che ci hanno preceduto, che dobbiamo esser pronti e ritti sull’attenti per ereditarne il testimone. Rinnoviamo il nostro Giuramento sacro anno dopo anno. Dopo cent’anni e per altri cento e mille anni ancora. Dai nonni ai nipoti. Di padre in figlio. Generazione dopo generazione sono i nostri volti a illuminarsi nel fuoco del sacrificio degli eroi. In questo 4 Novembre ho versato lagrime di gioia vedendo la continuità generazionale di padri e madri nell’accompagnare i propri figli a deporre rose sul bianco marmo dei Caduti. Vedendo tornare quei petali rossi tra verdi foglie rivitalizzare le stanche ossa della Patria. Con solenne sobrietà oggi, dinnanzi allo spirito di chi La difese liberandoLa, si è radunata la migliore Italia erede di quei centenari ragazzi che nessuno riuscì a sconfiggere. Erede. Sì! Ogni giorno! Ma dobbiamo guadagnarcelo. Glielo dobbiamo. Fino alla Vittoria!

Il Monumento alla Vittoria illuminato di verdebiancorosso dai militanti di Cpi la notte del 4 novembre

Commemorazione CasaPound al Cimitero militare di San Giacomo 

Come ogni anno, anche questo 4 Novembre abbiamo commemorato i caduti italiani e austroungarici al Cimitero militare di S.Giacomo, in via Maso della Pieve tra i comuni di Laives e Bolzano. Una cerimonia composta illuminata dalle fiaccole rette da una cinquantina di partecipanti. Il rispettoso silenzio squarciato solo dal grido “Presente” in risposta alla chiamata “per i Caduti della Vittoria”. La corona d’alloro a firma CasaPound Bolzano portata solennemente all’altare monunentale davanti all’incisione “Pro Patria” illuminata dal bracere. Brevi ma incisivi discorsi dedicati al Milite Ignoto e al sacrificio di migliaia di ragazzi, italiani e austriaci, che tra il 1915 e il 1918 donarono la propria vita combattendo per le rispettive nazioni. Al termine della commemorazione dinnanzi le lapidi dei caduti italiani, gli intervenuti si sono spostati nel vicino cimitero austroungarico per onorare i caduti tedeschi con un’altra corona di alloro, simbolo di profondo rispetto per i fratelli europei che combatterono sul fronte nemico. Con la speranza che, dopo più di un secolo, non tutto il sacrificio di questi giovani soldati sia andato perduto, auspichiamo che le nuove generazioni riescano ancora a cogliere quel testimone di amor patrio che i nostri nonni ci hanno tramandato.

Andrea Bonazza