6 Luglio 2022

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Social-Blog ufficiale di Andrea Bonazza

La solidarietà di Latina e i diritti umani dei prigionieri di guerra armeni

Dopo un’intensa serata in quel di La Spezia, preso in ostaggio dai camerati spezzini in un tour di pub nel centro storico ligure, con un po’ di mal di testa riprendo un treno regionale libero dal Greenpass per approdare nell’Agro Pontino. Arrivato nel marmo della monumentale Littoria giungo finalmente davanti davanti a un familiare edificio razionalista in rosso porpora che, dopo oltre un decennio, sfoggia il simbolo sacro che gli diede il natale e che, fresco della lettura che mi accompagna in questi miei ultimi viaggi, “Lazarus e la battaglia di Lepanto”, così voglio descrivere:

“Era certamente un segno sacro che mi faceva pensare a Ulisse e ai suoi compagni che affrontavano il Mare Oceano accompagnati dai prodigi dei loro Dei pagani.”

Ma entriamo nel vivo dell’evento. È stata una bella serata quella di ieri all’Agarthi pub di Latina, nell’ambito del nostro tour di conferenze nazionali volte a sensibilizzare gli italiani sulla situazione armena e a contribuire ai progetti messi in campo da Sol.Id Onlus nei villaggi di confine. In particolar modo ieri, io e il mio fedele compagno di avventure, Guglielmo Pannullo, abbiamo voluto dedicare questo specifico evento a Suren Safaryan, diciannovenne caduto in combattimento contro gli azeri solo pochi giorni fa, e a tutti i giovani soldati che come lui rinunciano alle comodità del mondo moderno per difendere e riaffermare il sacro e inviolabile concetto di Patria. Dopo una prima introduzione dell’ospitalissimo responsabile regionale Carmine Pezzano e della referente locale di Solid, Romina Dal Col, con l’ausilio di foto e video io e Guglielmo abbiamo raccontato ancora una volta le situazioni e le emozioni vissute in prima persona al fronte, laddove gli antichi valori dell’uomo – che l’Europa sta oscurando nell’oblio – rappresentano ancora dei capisaldi per la riaffermazione dell’identità di popolo. Spiegando al pubblico intervenuto che la politica e i massmedia occidentali narrano o nascondono una realtà ben diversa da quella che respira il popolo armeno, è notizia proprio di queste ultime ore che finalmente la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è intervenuta a proposito dei prigionieri di guerra armeni detenuti in Azerbaigian. La CEDU ha indicato quindi misure provvisorie – dando priorità all’inviolabilità fisica e alla protezione della vita dei prigionieri – nella loro domanda inviata al tribunale in relazione a coloro che sono stati catturati o dispersi durante le azioni militari a seguito dell’attacco azero del 16 novembre scorso. La serata è poi proseguita festeggiando il compleanno del buon Pinguino con il quale sono legato da un’amicizia ventennale, a casa dell’amico Carmine. Viziati dalla sua ospitalissima famiglia, abbiamo goduto di una squisita varietà di pizze fatte in casa con lievito antico egregiamente preparate dall’insuperabile Vanessa. E, permettetemelo, anche questa, culinaria, è identità che va difesa e, soprattutto, vissuta fino all’ultimo boccone.

Ricordandovi che ognuno può contribuire, anche con poco, ai vari progetti umanitari di Sol.Id Onlus, in Armenia così come in altre parti del mondo dove ancora si combatte per difendere la propria Tradizione; vi do appuntamento per questo venerdì 3 dicembre all’Asso di Bastoni di Torino per la prossima tappa del nostro tour “Missione Armenia”.

Per contribuire ai nostri progetti umanitari dona il tuo contributo a Sol.Id. Onlus tramite bonifico a: IBAN IT-37-H-07601-03200-001016097071
(conto intestato a Sol.Id. Onlus) 🌐 www.solid-onlus.org

Andrea Bonazza